| „Sbarchi, sicurezza a rischio”“Qui non si tratta di avere una linea dura o meno, non c’è e non deve esserci un approccio ideologico al tema, bensì pragmatico e concreto. La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia, è un tema di sicurezza nazionale”. È quanto afferma, in una intervista con il Corriere, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Per l’esponente del governo quello che è accaduto a Caltanissetta e a Porto Empedocle “deve far pensare, i cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice”.
Il via libera del Senato. Tema di apertura di vari quotidiani è l’autorizzazione del Senato al processo contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per la vicenda della nave Open Arms. “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità”, ha affermato Salvini. Una reazione sprezzante, segnala Repubblica, “come l’intervento in aula che irrita la presidente Elisabetta Casellati costretta a riprenderlo”. Tra i più duri con il leader leghista c’è Marcello Sorgi, che sulla Stampa scrive: “L’insperata opportunità di ritrovarsi al centro della scena, e per di più sul tema su cui aveva costruito il proprio trampolino di lancio, è stata trasformata da Salvini in un ennesimo comiziaccio”.
Il ricordo di Bologna e Ustica. La strage del 2 agosto a Bologna e quella di Ustica: quella di ieri è stata una giornata di intensa commemorazione, con il Capo dello Stato Sergio Mattarella protagonista. Su Repubblica si contesta, a proposito della prima, “la contromanifestazione organizzata dalla destra in piazza Carducci proprio il 2 agosto, proprio nel 40esimo anniversario, proprio nei giorni in cui anche le celebrazioni per non dimenticare la strage saranno mutilate dalle obbligatorie norme di distanziamento sociale”. Un ritrovo che è definito “sostanzialmente negazionista, abbarbicato alla teoria più volte negata, sempre in sede processuale, di una verità alternativa, ovvero la cosiddetta pista palestinese”.
A cosa punta Donald. Fa discutere l’ultimo azzardo di Trump, che ieri su Twitter è arrivato ad auspicare il rinvio delle elezioni fino a quando “le persone potranno votare come si deve, con le dovute garanzie e in sicurezza”. Per Repubblica l’obiettivo principale di Trump non sarebbe però un rinvio, prerogativa del Congresso, ma “bloccare, per quanto gli è possibile, il voto per posta che (secondo lui e secondo i sondaggi) favorirebbe troppo il suo avversario Joe Biden”.
Primo Levi sulla Rai. Il Corriere Torino parla di un docufilm Rai che si sta girando in città su Primo Levi e che dovrebbe essere trasmesso il prossimo 27 gennaio con il titolo Questo è un uomo (dove l’assenza di quel ‘se’, viene sottolineato, “serve anche a marcare la distanza dal suo capolavoro di cui la fiction non vuole essere una fedele riduzione”). Di Primo Levi parla anche la giornalista Rula Jebreal, che inserisce Se questo è un uomo nella sua lista dei 10 libri più importanti per 7 del Corriere. Un libro che, sostiene, “ci insegna che l’Olocausto non è iniziato con le camere a gas e il genocidio ma con le parole di odio o divisione”.
„Contro il politicamente corretto”. Il Foglio segnala l’intervento di vari intellettuali francesi (tra cui Alain Finkielkraut) a difesa dei monumenti sotto attacco. “L’importazione del politicamente corretto all’americana è assolutamente disastrosa”, sostengono in un appello già firmato da 25mila persone.
Adam Smulevich
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